Loreto, il Centro delle nuove idee

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Il tradizionale incontro interregionale di formazione e programmazione fra Lazio-Abruzzo-Marche-Umbria è stato quantomai ricco di argomenti interessanti. Si è parlato del recente passato, del presente e del futuro del CSI in chiave estremamente critica ma sempre costruttiva, per consentire all'Associazione di fare un netto e deciso salto di qualità, di riaccendere un confronto culturale e a larga partecipazione, di uscire dal torpore attuale e tornare alla sua migliore tradizione.

Fatti, non parole, che le Regioni del Centro cominceranno a proporre sin dalla prossima riunione del Consiglio Nazionale, unitamente ad altre realtà che si stanno affiancando al nostro progetto, vedi Padova e Potenza, che coi loro rappresentanti sono stati parte attivissima del dibattito.

Con personaggi competenti e motivati quali Donato Mosella, Daniele Pasquini, Tarcisio Antognozzi (Marche), Angelo De Marcellis (Abruzzo) - e ci scusino i tanti altri che meriterebbero la citazione - la due giorni di Loreto ha avuto un ritmo incalzante e contenuti di massima concretezza, a cominciare dalla creazione dei gruppi di lavoro per il lancio dei progetti: Scuola di Pensiero, Campus Giovani Dirigenti, Open Games, più quello mirato al restyling della Oratorio Cup. Oltre a ciò, le numerose proposte avanzate dai dirigenti territoriali presenti all'incontro, che saranno tutte opportunamente vagliate dai vertici del Gruppo.

Ovviamente, ampio spazio è stato dedicato alle iniziative da intraprendere a favore delle vittime del terremoto che ha toccato le nostre Regioni così da vicino. Oltre agli interventi 'd'obbligo' per affrontare la situazione emergenziale, è stato proposto di studiare progetti più a lungo respiro per sostenere quelle popolazioni che non solo hanno perso tutto, ma presto usciranno dlla luce dei rilflettori e tanti si dimenticheranno di loro.

In definitiva, la compattezza dimostrata dal Centro all'Assemblea di Firenze (600 voti pieni, senza dispersione alcuna) è una base di partenza straordinaria per essere protagonisti, e non spettatori, nel prossimo quadriennio.

Ad allietare il tutto, come sempre, la cena delle Regioni, dove ogni Comitato ha portato le gustose cibarie e bevande della propria zona, e la messa celebrata nella cappella del Centro Giovanni Paolo II.

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