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9/11/2018 - Finalmente si torna in vasca col Grand Prix!

Nella riunione di presentazione svoltasi martedì scorso presso la sede del Comitato CSI di Roma, Massimilano Fabrucci e Filippo Moretti hanno presentato la manifestazione in tutti i dettagli che troverete di seguito.

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5/11/2018 - Nuoto, bici e corsa: Fabio Pontesilli all’Ironman


E' uno dei finisher dell'Ironman di Cervia. Fabio  Pontesilli, responsabile settore spinning del CSI Lazio e presidente della società sportiva Cycleness, dopo aver faticato per 11 ore, 42 minuti e 30 secondi, a settembre ha tagliato il traguardo della dura gara di nuoto (3,8 km), bici (180 km) e corsa (42 km). Tanto allenamento, grinta e passione per riuscire a coprire il tracciato che ha messo a dura prova gli atleti impegnati nella gara. Ci siamo fatti raccontare com'è andata.

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31/10/2018 - La danza anima il CSI 

Dopo il successo delle scorse edizioni torna con grande entusiasmo il progetto educativo 'La danza anima il CSI',

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11/9/2018 - Parte la stagione del confronto sull'essere e il vivere CSI

Roccaporena ha ospitato nello scorso week-end il tradizionale incontro interregionale che ha chiamato a raccolta i dirigenti e le strutture dei Comitati CSI delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

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10/9/2018 - ROMA BY NIGHT RUN: PERSI e YAREMCHUK VINCONO LA 5^ EDIZIONE


Un anno importante segnato dal successo di organizzazione, da parte del Forhans Team, di discreta partecipazione, circa 1100 runner e dall’entusiasmo di tutti i partecipanti nel correre di notte a Roma.

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10/9/2018 - Al via la stagione calcistica del CSI Cassino

L’8 settembre il CSI Cassino ha dato il via ufficiale alla stagione sportiva con la riunione delle società partecipanti al campionato di calcio a 11 con relativo sorteggio del calendario gare.


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Sport a misura d'uomo: l'oggi e il domani della nostra società

Il Punto di Vittorio BOSIO


In questi giorni, lo sport è al centro dell’attenzione del Governo, che ha annunciato la costituzione di una società con il compito di gestire gran parte del patrimonio di contributi per Federazioni ed Enti di promozione sportiva, oggi affidato al Coni. Si tratta di diverse centinaia di milioni di euro.
La notizia ha destato scalpore, preoccupazioni in alcuni e interesse in altri, anche perché – stando ad alcune agenzie di stampa – il Governo avrebbe intenzione di agire in tempi stretti, inserendo la nuova norma nella legge di Stabilità.
Intanto anche il Coni si sta muovendo. Nei giorni scorsi, ho partecipato ad una riunione indetta dallo stesso Comitato Olimpico che ha convocato gli Enti di promozione sportiva per illustrare gli ultimi provvedimenti, che vanno finalmente verso un riconoscimento del valore delle oltre 70mila società sportive attive in Italia, con una certa attenzione agli aspetti più importanti dello sport, cioè il valore educativo, formativo, sociale, di promozione della salute.
Di carne al fuoco ce n’è tanta e si torna a parlare di riforma dello sport. Un tema che si ripropone ciclicamente, non sempre con risultati positivi. Qualche volta, infatti, le scelte hanno avuto effetti contrari alle aspettative. Penso ad esempio alle norme che avrebbero dovuto dare più forza nel calcio alle società di Serie A e di Serie B e che invece hanno probabilmente favorito il dissesto economico del sistema, tanto da richiedere l’intervento parlamentare. Più attenta alle necessità delle 70mila società dilettantistiche, fu invece la legge inserita nella finanziaria 2003 perché, per la prima volta, riconobbe la funzione sociale e di prevenzione sanitaria dello sport di base. E qui mi soffermo per sottolineare l’importanza delle piccole società sportive, diffuse su tutto il territorio e gestite da dirigenti volontari che meriterebbero più attenzione. Allo sport di base sono oggi riconosciuti ruoli fondamentali: quello formativo, quello preventivo per la salute, quello di inclusione sociale, quello del contrasto alla povertà educativa. Oltre a tutto ciò, sono convinto che allo sport vadano riconosciuti anche effetti benefici nella società civile, nel sostegno alle famiglie e, infine, ma non meno importante, anche un ruolo di sviluppo dell’economia sociale. In sintesi, lo sport a misura di persona è ormai il presente e il futuro della nostra società.
Con interesse e un po’ di apprensione guardo allora a quanto sta avvenendo. Voglio sperare che si stia lavorando per agevolare il compito delle migliaia di dirigenti di piccole e medie società sportive. Guardo con interesse e fiducia anche il cammino della Chiesa. Nei giorni scorsi si è concluso il Sinodo dei giovani. Il Papa ha aperto loro il cuore e ha ricordato a tutti noi che non possiamo continuare a tradirli; dobbiamo essere noi stessi testimoni di amore e solidarietà. Con lo sport educativo e formativo abbiamo uno strumento formidabile per avvicinarli e prenderci cura di loro. E per far questo serve un piccolo grande esercito di dirigenti che sappiano farli sentire nella società sportiva come a casa: accolti e amati. Non ho paura dei cambiamenti e delle nuove leggi. Chiedo però che le nuove regole siano scritte da chi ha veramente a cuore le sorti dell’attività sportiva, a tutti i livelli.
AREA SITI AMICI
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