
Il movimento del Judo CSI Lazio torna dalla trasferta bresciana con un bagaglio colmo di medaglie, orgoglio e prospettive future. Il Campionato Nazionale 2026 di specialità, svoltosi domenica 24 maggio a Roncadelle (BS), si chiude con un bilancio straordinario che certifica la crescita esponenziale di un settore che, a pochi anni dalla sua nascita, è già diventato un pilastro della realtà regionale e nazionale.
Il Lazio si è presentato a Roncadelle con una rappresentativa imponente: oltre 100 persone tra atleti, tecnici, arbitri, dirigenti e famiglie. Una presenza che non è passata inosservata e che ha posizionato la regione tra le realtà più organizzate e numerose dell’intera manifestazione, dimostrando una coesione che va ben oltre il solo aspetto agonistico.
Dal punto di vista sportivo, i risultati parlano chiaro. Le società laziali hanno dato prova di una preparazione tecnica eccellente, conquistando un totale di 42 medaglie:
- 16 Medaglie d’Oro
- 9 Medaglie d’Argento
- 17 Medaglie di Bronzo
Oltre ai podi, sono stati tantissimi i piazzamenti di rilievo (quinti e settimi posti), a testimonianza di una competitività diffusa in tutte le categorie e classi d’età. Il Lazio ha dimostrato di saper combattere alla pari con le scuole storiche del judo italiano, segno del grande lavoro quotidiano svolto dai maestri nelle palestre del territorio.
Il confronto interno tra le società ha visto primeggiare la DM Sport, seguita da un gruppo di realtà sempre più solide:
- DM Sport – 104 punti
- Judo Pavoni + Fulminante – 66 punti
- Go No Sen – 57 punti
- Shihan – 51 punti
- CSI Roma Est – 46 punti
- DFL Judo – 22 punti
Il successo di questa spedizione ha radici profonde. Un ringraziamento speciale va al Maestro Benemerito Gennaro Maccaro, figura storica del judo e guida insostituibile della Commissione Tecnica Regionale di Judo CSI Lazio, la cui esperienza è stata fondamentale per orientare atleti e tecnici durante tutta la manifestazione.
Il settore judo deve la sua crescita anche al sostegno del Comitato Regionale CSI Lazio. Un ringraziamento particolare va al Presidente Regionale Salvatore Bertolami, per la sensibilità e la fiducia costante dimostrata verso questo movimento, rendendo possibile una trasferta complessa ma storica.
Dietro ogni medaglia c’è il sacrificio di un atleta, ma anche il supporto di un intero ecosistema. Un ringraziamento sincero ai tecnici, agli arbitri, ai dirigenti e, non ultime, alle famiglie, che con il loro entusiasmo hanno sostenuto i ragazzi sui tatami di Roncadelle.
Il Campionato Nazionale 2026 non è un punto d’arrivo, ma la conferma che il judo laziale ha intrapreso la strada giusta. L’appuntamento è ora in palestra, per continuare a crescere sotto il segno dei valori del Centro Sportivo Italiano.














