Stage Regionale Arbitri: a Formia due giorni di formazione e condivisione

Dopo il lungo stop imposto dalla pandemia, il CSI Lazio torna a investire con forza sulla formazione arbitrale organizzando lo Stage Regionale Arbitri, in programma sabato 14 e domenica 15 marzo presso il Centro di Preparazione Olimpica di Formia “Bruno Zauli”.

L’appuntamento, rivolto agli arbitri di calcio, calcio a 5, pallacanestro e pallavolo, rappresenta un momento fondamentale non solo per l’accesso ai Campionati Nazionali, ma soprattutto per ricostruire e rafforzare il gruppo arbitrale regionale, valorizzando appartenenza, competenze e spirito associativo.

Il programma dello stage prevede test teorici e atletici, affiancati da due significativi momenti formativi:

  • sabato mattina, in plenaria, l’incontro “Formazione CSI: tutti titolari”, dedicato al ruolo educativo e associativo del CSI;
  • sabato pomeriggio, la formazione specifica per arbitri “La gestione del conflitto”

Non mancheranno i momenti di condivisione e vita associativa, con la Santa Messa, la serata associativa e gli spazi di confronto tra arbitri provenienti dai Comitati Territoriali del Lazio.

Iscrizioni aperte al link:
https://forms.gle/VL2NCVS2UAvTvLUHA

Modalità di partecipazione

Sarà possibile partecipare in due modalità:

Pacchetto completo: 80 €

• Partecipazione

• Pasti (pranzo sabato, cena sabato, colazione e pranzo domenica)

• Pernotto

Pacchetto parziale:

• Partecipazione: 20 €

• Pasti: 20 € a pasto

Pagamento

Pagamento tramite bonifico a:

Comitato Territoriale CSI di Roma

IT83 Z030 6903 2481 0000 0006 110

(Intesa San Paolo)

Causale: “Cognome” Stage Arbitri 2026

Distinta di pagamento deve essere inviata alla mail formazione@csilazio.it

Programma di massima

Sabato 14 marzo

• 9.30-10.30 arrivi

• 10.30 Formazione CSI: tutti titolari (Incontro in plenaria per arbitri, dirigenti e allenatori)

• 13.00 Pranzo

• 15.00-16.30 “La gestione del conflitto” a cura del dott. Claudio Marrella

• 17.00-18.30 Test Teorici

• 19.00 Santa Messa

• 20.00 Cena

• 21.30 Serata Associativa

Domenica 15 marzo

• 8.00 colazione

• 9.30 Test Atletici

• 12.00 conclusioni in plenaria

• 13.00-14.00 pranzo

• 14.30 partenze

L’educazione salverà il mondo: dall’ascolto al mettersi in cammino

Si è svolto domenica 14 dicembre 2025, presso la Curia Vescovile di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, il convegno promosso dal CSI Latina dal titolo “L’educazione salverà il mondo: dall’ascolto al mettersi in cammino”.
Oltre quattro ore di convegno e premiazioni hanno visto la partecipazione di più di 100 tra dirigenti e allenatori, riuniti per riflettere sul valore educativo dello sport e sul ruolo centrale delle società sportive nella formazione delle nuove generazioni.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali, seguiti dagli interventi di relatori di grande spessore:
Monsignor Mariano Crociata, Vescovo di Latina, che ha offerto una profonda riflessione sul significato educativo e sociale dell’impegno sportivo; il prof. Alessandro Ricci, docente dell’Università Lateranense, che ha approfondito le dinamiche educative e relazionali legate allo sport come strumento di crescita personale e comunitaria;
e don Bonifacio Sarte Lopez, consulente ecclesiastico del CSI Lazio, che ha richiamato i valori fondanti del Centro Sportivo Italiano e la responsabilità educativa di dirigenti e allenatori.
Nel corso del pomeriggio sono state inoltre premiate società sportive e dirigenti che si sono distinti per l’attività svolta sul territorio, con la consegna del materiale sportivo a 22 società giovanili.
L’iniziativa rientra all’interno del progetto ministeriale “Apprendimenti” (Dipartimento per le Politiche della Famiglia – PCM).

Notte dei Capitani: lo sport come guida educativa

Giunta alla 16ª edizione, la serata ha visto protagonisti i capitani delle squadre di calcio a 5, pallavolo e pallacanestro iscritte ai campionati CSI, accompagnati da allenatori e dirigenti, in un clima di condivisione, riflessione e responsabilità.

Sabato 13 dicembre 2025, presso l’Impianto Sportivo Capitolino di via Montona, si è svolta la Notte dei Capitani, evento simbolo del CSI Roma dedicato al valore educativo dello sport e al ruolo di guida dei capitani di squadra.

Giunta alla 16ª edizione, la serata ha visto protagonisti i capitani delle squadre di calcio a 5, pallavolo e pallacanestro iscritte ai campionati CSI, accompagnati da allenatori e dirigenti, in un clima di condivisione, riflessione e responsabilità.

A moderare il dialogo con gli ospiti è stato Daniele Rosini, Coordinatore dell’Area Sportiva del CSI Roma, che ha aperto l’incontro sottolineando il senso profondo dell’iniziativa: «Benvenuti alla 16ª edizione della Notte dei Capitani: i protagonisti siete voi».

Le parole che guidano lo sport

Nel suo intervento, il Presidente del CSI Roma, Daniele Pasquini, ha richiamato le parole di Papa Francesco, tratte da un’intervista a La Gazzetta dello Sport, lasciando ai capitani sette valori fondamentali per vivere lo sport e la vita:
lealtà, impegno, sacrificio, inclusione, spirito di gruppo, ascesi, riscatto.

Capitani dentro e fuori dal campo

Don Bonifacio Sarte Lopez, Assistente Ecclesiastico del CSI Roma, ha ricordato che il capitano è chiamato ad amare il gruppo:
«Il mister vi ha scelti come capitani per essere una guida in campo, ma soprattutto nella vita».
A seguire, l’intervento del Prof. Francesco Bonini, Rettore dell’Università LUMSA, che ha evidenziato il valore formativo dello sport, in particolare per i giovani e gli studenti:
«Le sconfitte insegnano molto. Lo sport è un’esperienza fondamentale: mente, cuore e braccia devono andare insieme per dare sempre il meglio di sé».
Nel corso della serata sono arrivati anche i videomessaggi di Manuela Giugliano, capitana dell’AS Roma Femminile, e di Antonietta Castiello, capitana della Lazio Women, che hanno rivolto un incoraggiamento ai giovani capitani CSI.

Lo sport come linguaggio universale

Di grande intensità anche la testimonianza di Mons. Renato Tarantelli, Vicegerente della Diocesi di Roma, che ha sottolineato come lo sport insegni a non arrendersi e a non mollare mai:
«Alcune cose si possono fare solo attraverso lo sport. È un linguaggio universale che, come la musica, può arrivare ovunque». Mons. Tarantelli ha ribadito l’importanza della formazione, nello sport come nella vita, e del valore dell’impegno quotidiano: «Il futuro si costruisce nel presente, con ciò che facciamo ogni giorno. La provvidenza agisce nella nostra vita».

Il mandato del capitano CSI

La serata si è conclusa con la benedizione delle fasce da capitano da parte di Mons. Tarantelli, successivamente consegnate ai ragazzi insieme alla copia del Decalogo del Capitano CSI. Un gesto simbolico ma carico di significato, accompagnato dall’impegno di tutti i presenti a “essere un vero capitano CSI: capitano sul campo, ma soprattutto capitano nella vita”.

Mamanet in Rosa: una giornata di sport e solidarietà al Policlinico Gemelli

Domenica 26 ottobre, presso la struttura SPORTHOUSE EDUCATT del Policlinico Gemelli, si è svolto l’evento Mamanet in Rosa, una giornata interamente dedicata allo sport e alla solidarietà. Circa cinquanta donne, appartenenti a sei squadre provenienti da tutta Italia, si sono sfidate fin dal mattino in un clima di entusiasmo, amicizia e condivisione.

Il Mamanet, disciplina nata nel 2005 e oggi diffusa in tutto il mondo, è uno sport ispirato alla pallavolo ma in cui la palla si afferra e si rilancia. È una pratica accessibile a tutte le età, ideale per promuovere inclusione, salute e socialità. In Italia il movimento è gestito dal Centro Sportivo Italiano, che ne cura la crescita e la diffusione su tutto il territorio nazionale.

Durante il torneo la classifica è passata in secondo piano: l’obiettivo principale era sostenere la lotta contro il tumore al seno. Giocatrici e dirigenti hanno infatti raccolto fondi devoluti all’associazione La Voce di Calliope ASD, attiva nel supporto alle donne in oncologia.

L’evento, coordinato da Stefano Funari, responsabile della Commissione Pallavolo del CSI Roma, ha colorato di sport, coraggio e speranza un’intera giornata, ricordando che la forza di una squadra può andare ben oltre il campo di gioco.